Cara Vittoria, Perugia non è la città del jazz, ma di Umbria Jazz…e c’è una bella differenza!
// di Francesco Cataldo Verrina // «Sono orgogliosa dei essere il sindaco della città, del jazz», dice sorridente la neo-eletta Vittoria Ferdinandi,…
// di Francesco Cataldo Verrina // «Sono orgogliosa dei essere il sindaco della città, del jazz», dice sorridente la neo-eletta Vittoria Ferdinandi,…
// di Francesco Cataldo Verrina // Si sono sentite molte definizioni di Lenny Kravitz: la più esilarante, ma circostanziata, è di certo…
// di Francesco Cataldo Verrina // Adoro la fisarmonica, essendo nato in un paesino del Sud, in una Calabria fatta di tarantelle,…
I tre musicisti sanno come sedurre il fruitore, attirarlo nelle loro spirali fatte di note multicromatiche e renderli rapidamente partecipe di certi…
di Francesco Cataldo Verrina Dexter Gordon è stato un personaggio «enorme» sotto tutti gli aspetti, non solo per l’imponenza della sua corporatura.…
La diversità genetica e sonora delle tracce ed il relativo mood che ne scaturisce, trova il suo collante naturale nei testi corrosivi…
…un vettore di sentimenti ed un turbine emozionale fatto atmosfere struggenti e crepuscolari, intensamente toccanti e fitte di lirismo narrativo. // di…
Lacy è stato un personaggio geniale alla ricerca costante di un «esperanto» sonoro (a sua immagine e somiglianza) che non è mai…
// di Francesco Cataldo Verrina // L’organizzazione è fondamentale, così il «Festival Villa Solomei», iniziato il 23 giugno, si è concluso nella…
…pur non essendo un disco votato all’antropofagia culturale e deviante del jazz contemporaneo, riesce ad attualizzare il passato rinnovando il passaporto al…
Il legame con l’attività di promozione jazzistica dello Stix Music Club, che si estrinseca attraverso iniziative molteplici spalmate lungo tutto l’anno solare,…
Ciò che i due musicisti riescono a cogliere in primis è proprio l’università del cantautore napoletano, dipanandone la complessità ed i residui…
//di Cinico Bertallot // Abbiamo incontrato Francesco Cataldo Verrina in occasione della presentazione del suo nuovo libro concepito con la solita tecnica…
Un corsa, anche ad ostacoli, fra gli impervi ed accidentati tratturi del jazz contemporaneo, con un visone allargata e multiprospettica su mondi…
L’album appare come un costrutto immersivo e multitematico che lascia l’idea di jazz sullo sfondo, sfruttandone solo il modulo esecutivo ed espressivo.…
…un disco di grana pregiata, quale rappresentazione scenica del formato piano trio al top della condizione e sul continuum evolutivo della tradizione…
L’album è la prova inconfutabile del potere dello spazio. Sia sui componimenti originali che sugli standard i cinque sodali valorizzano l’arte della…
Le composizioni sono vivide e visive, mai caotiche, spericolate e frattaliche, mentre i cromatismi sonori sono facilmente percepibili e di facile combustione,…
Siamo di fronte al tipico fenomeno di inculturazione tra musica brasiliana, jazz ed influenze eurocolte dal carattere quasi cameristico ed elementi contigui…
Il valore intrinseco del concept sonoro risiede soprattutto nell’elevato grado di perizia strumentale delle esecuzioni e nella capacità dei tre sodali di…
L’identità autorale, la musicalità e il virtuosismo strumentale di Kamasi restano indubbiamente intonsi per tutta la durata dell’album, ma la voglia di…
Il mood è quello di un film in bianco e nero che attraversa la storia del jazz in un susseguirsi di suggestive…
…nel progetto di Sartoris e Cifarelli, «Inquadratura di composizioni», il trasferimento della sensazione si perpetua come per incanto e sono molteplici le…
…dal contesto sonoro emergono pennellate cromatiche in cui le tonalità risultano perfettamente mescolate. In sintesi, trattasi di una musica frattalica apertamente free…
«Figure(s) a due» di Sergio Armaroli e Giovanni Maier / «Figure(s) a tre» di Sergio Armaroli, Francesca Gemmo e Giovanni Maier /…
// di Francesco Cataldo Verrina // Dannie Richmond è stato un ingranaggio fondamentale nelle dinamiche mingusiane, ma non solo come sideman di…
Il trombettista umbro, forte di un già solido background, evita di far sfoggio gratuito esibizionismo accademico a buon mercato concentrandosi sull’essenzialità, mentre…
Zenga sonda e bonifica il terreno seguendo un differente indicatore di marcia; evita così di dare adito a sterili confronti sparigliando le…
A conti fatti, non vi è nulla di imbalsamato, di stantio, di vieto o di anacronistico, per contro le dinamiche compositive ed…
// di Francesco Cataldo Verrina // D Stiamo assistendo ad una giostra di farneticazioni da parte di Marcello Piras sulle origini del…
Ada riesce a penetrare, con disinvoltura, testi decisamente aulici e liriche che trattano di tormenti amorosi, nonostante l’elemento ritmico tipico dell’orchestrazione jazzistica…
… il costrutto diventa l’epitome del «festival dei due mondi sonori», tra ritmi e melodie antiche e moderne, in cui lo spirito…
// di Francesco Cataldo Verrina // Il Sudafrica, il cul-de-sac del continente nero, costituisce un’aberrazione storica, la peggiore forma di colonialismo predatorio…
// di Francesco Cataldo Verrina // Appena ho visto il programma completo di Umbria Jazz, all’Arena Santa Giuliana, ho avuto un senso…
…quasi un’esegesi che porta la cantante milanese ad allontanarsi dal melodismo-sentimentale simil-poppish ed a trovare il grimaldello di un’espressione canora sincopata e…
Ogni nuovo libro di Francesco Cataldo Verrina rappresenta un una storia nella storia, un itinerario non prevedibile, specie se trattasi di una…
…al netto del titolo e del materiale compositivo adottato, è un lavoro indipendente da ogni prevedibile clichè e creativamente autonomo rispetto al…
Il «vecchio» ed il «nuovo» trovano presto il loro break-even-point amalgamandosi perfettamente in un mix fitto di cromatismi e di suggestioni. //…
La tradizione jazzistica rimane sullo sfondo, mentre il costrutto sonoro si arricchisce progressivamente di un lirismo contagioso, impreziosito da una tecnica espositiva…
Un progetto tentacolare e multidirezionale, dove tutte le direttrici confluiscono al medesimo nucleo gravitazionale, in cui domina l’idea di un nu-jazz basato…
Al netto di ogni pensiero laterale, effetto collaterale o filosofia surrettizia, «Watching The Ceiling» è un album concretamente jazz, il cui il…
…un affresco multiforme ravvivato da pennellate multi-cromatiche, dove l’inquietudine tensioattiva di sonorità molteplici si placa in dimensione altra fatta concretezza esecutiva e…
Un progetto articolato, certamente di pregevole fatture e non comune negli intenti, che mostra alcuni aspetti inediti del meticciato jazz, quando esso…
BANDO DI CONCORSO RISERVATO AI MUSICISTI JAZZ Stix Music Club e Perugia – GleAM Records – Doppio Jazz Web Magazine indicono e…
// a Cura di Irma Sanders // Architetto libero professionista, manager, consulente e operatore culturale,Antonio Ribatti è noto negli ambienti jazzistici soprattutto…
Il live set fa emergere la naturale inclinazione del sassofonista a relazionarsi con il pubblico che, a sua volta, funge da forte…
// di Francesco Cataldo Verrina // Nato a Trieste nel 1959, Roberto Magris sin dai primi anni Ottanta è stato uno dei…
Le soluzioni ritmico-armoniche utilizzate da Scrivano e dai suoi sodali sono evocative e brillanti al contempo, legate indissolubilmente al lessico jazzistico, ma…
Un viaggio ideale nell’accidentato iperspazio del jazz, dove ogni condizionamento esterno, strutturale o congiunturale, diventa solo un pretesto per scoprire e mappare…
// di Francesco Cataldo Verrina // Quando Alberto Alberti nel 1973, insieme a Carlo Pagnotta e Gino Gigante, suo fidato collaboratore diede…