Ritratto di James Blanton: il contrabbasso verso la modernità
Il musicista del Tennessee trasfuse nel proprio vocabolario una sensibilità armonica avanzata, precorritrice delle istanze del bebop, integrando sostituzioni cromatiche e tensioni…
Il musicista del Tennessee trasfuse nel proprio vocabolario una sensibilità armonica avanzata, precorritrice delle istanze del bebop, integrando sostituzioni cromatiche e tensioni…
anto Morricone quanto i protagonisti del jazz condividono una propensione a concepire la musica per film come spazio di sperimentazione. Lontano da…
A soli 68 anni, scompare uno egli innovatori della street culture dell’elettro-funk. La sua attitudine visionaria, nutrita da un immaginario afro-futurista e…
Fra gli elementi distintivi del suo stile emergono l’uso della polifonia, che gli consentiva di articolare progressioni simultanee evocando la scrittura contrappuntistica…
A partire dai primi anni Settanta, il Perigeo trovò un terreno fertile per proporre una musica che dialogava con il presente, mantenendo…
La sua storia non appartiene alla retorica del «genio nonostante tutto», ma alla consapevolezza di chi riconosce nella musica un territorio in…
Nel complesso, l’album si radica in una geografia sonora capace di assorbire influenze e trasformarle. La presenza di Kenny Drew introduce una…
«Ride Into The Sun» si presenta come l’ennesima tappa di un itinerario artistico che, pur attraversando territori eterogenei, mantiene una coerenza di…
Laddove, lo scrivere, come accade nel mio caso o in quello del mio amico Guido Michelone, potrebbe apparire come una forma di…
Gordon reinventa il suono, lo plasma e lo trasfigura . Ecco perché il suo stile non può essere ridotto a formule o…
«Negli anni Sessanta, essere un musicista jazz bianco non era semplice. C’era una nuova generazione di artisti di colore che mi guardava…
La sua scrittura nasce dall’ibridazione: è una scrittura che rifugge la linearità, che si nutre di accumulazioni, di elenchi, di cortocircuiti semantici.…
La sua scrittura è caratterizzata da una padronanza assoluta dell’orchestrazione, una sensibilità ritmica ereditata dal jazz e una tensione armonica che attinge…
L’itinerario musicale intrapreso dal quartetto somiglia più ad un pellegrinaggio dell’anima, dove ogni composizione diventa il capitolo di un racconto globale, trasformato…
// di Francesco Cataldo Verrina // Agli inizi di questo terzo millennio, era il 2001, curai un intervista a Gato Barbieri su…
Un ponte tra mondi: tra la precisione ed il flusso, tra la scrittura e l’istinto, tra il gesto individuale e la coesione…
Il jazz non è qui semplice oggetto di contemplazione estetica, ma motore di consapevolezza, strumento di narrazione identitaria e ponte fra le…
L’album, come suggerisce il titolo stesso, esplora paesaggi, intesi tanto in senso geografico quanto culturale e spirituale, che mettono in dialogo gli…
«Black Market» può essere considerato non solo un’opera di transizione, ma anche un indicatore di marcia nell’ambito del jazz elettrico della seconda…
Nel 1966 nacque Sly & the Family Stone, ensemble pionieristico non solo per la commistione stilistica tra rock psichedelico, soul, jazz, gospel…
Sul piano storico, «Dizzy In Greece» si configura come testimonianza preziosa del ruolo assegnato al jazz nella diplomazia culturale statunitense del secondo…
Un’opera imprescindibile non solo per i cultori del jazz, ma anche per chi intende comprendere l’evoluzione del linguaggio jazzistico italiano attraverso il…
…un caleidoscopio dai colori tenui che, dal profondo, si elevano dipanandosi in tante direzioni come un dispenser di emozioni a getto continuo,…
Ellington dedicò particolare attenzione a «The Queen’s Suite», che alla fine si attenne strettamente al suo schizzo originale. I sei episodi che…
…parafrasando il titolo del disco, «Doors», tutti gli attanti possiedono il dono innato di entrare ed uscire dal parenchima sonoro con sincretica…
«Freedom Suite» fu il primo concept di protesta strumentale in grado di documentare emotivamente ciò che la libertà potesse significare non soltanto…
In «The Flight (Vôo)», appena ripubblicato dalla Red Records, i condizionamenti afrologici o eurocentrici sono dosati ed equidistanti, così come i moduli…
Il disco immesso sul mercato dalla Red mostra i prodromi di una maturità esecutiva ed interpretativa ancora in fieri, ma assai superiore…
Il Charlie Parker risolutore anche nelle condizioni più disparate, capace di prodezze, perfino quando tutto sembrava perduto (…) Chi tra i viventi…
l 2 aprile del 1992, nella sua performance bolognese live in quartetto, il baritonista sfogliò la parte migliore del suo catalogo compositivo…
I due titolari del progetto parlavano il comune linguaggio del jazz, lo conoscevano nelle minime sfaccettature, condividevano la passione per gli arrangiamenti…
Questo disco dimostra quanto Art Pepper sia stato un degno erede di Charlie Parker, non un clone, uno succedaneo passivo e calligrafico,…
..pur guardando nello specchietto retrovisore, ascoltando «Standards Lost And Found 2», riusciamo a cogliere la bellezza di interpretazioni difficilmente geo-localizzabili, che sembrerebbero…
«Genesis» di Elvin Jones, un disco che, pur chiudendo fuori dalla porta l’hard bop, diventava il vero punto di sutura fra grande…
Lewis Saccocci riesce a conglobare elementi della tradizione e soluzioni melodiche, armoniche, ritmiche e timbriche proiettate nella contemporaneità, basandosi proprio sulla molteplicità…
Pianista, sarto, pittore, designer Walter Davis è stato un artista multidisciplinare, oggi si direbbe multimediale, ma la capacità di vedere il mondo…
I tre musicisti si dissociano, si astraggono dalla dimensione cinefila e cinematica trasportando «il film della musica» in un habitat a loro…
...i quattro sodali agiscono come pennelli su un tela multicromatica, disegnando le forme molteplici di un jazz senza tempo, attraverso un impianto…
Quando Oscar Peterson, nel 1961, si recò a Zurigo per un concerto, Brunner-Schwer lo invitò nella sua dimora, per il primo house-concert…
Nella circolarità del cosiddetto Synthetics Trio, nomen omen, la sintesi diventa il corroborante per una lettura più ampia del costrutto sonoro, quanto…
Seduto al centro della sua orbita e attorniato da musicisti contemporanei, McCraven concepisce gran parte dell’album dialogando con i (defunti) templari del…
Il trascendente, per quanto possa essere un ambito punto di riferimento, si scontra con l’immanenza del mercato ed il costrutto sonoro, sfrondato…
Il suo passaggio alla Blue Note coincise con un periodo di assestamento e di mutazioni sul piano dell’evoluzione personale, ma fissò elementi…
Il trio guidato da Magril, arriva a destinazione in scioltezza sulla scorta di otto componimenti originali che non danno mai segni di…
Tutto ciò che esce dal disco sembra pesato ed equamente ripartito, per contro il procedimento esecutivo avviene in maniera estremamente sorgiva e…
L’essenza strumentale di Bennie Green va cercata nel suono che riusciva a riprodurre: più ampio, più «grasso» e più naturale di quello…
L’improvvisazione e la sinergia fra i sodali, validi musicisti della scena olandese, sono gli elementi cardine del disco, i quali conferiscono spontaneità…
Brano dopo brano i quattro musicisti si passarono la staffetta, accogliendo le idee l’uno dell’altro senza soluzione di continuità, alla medesima stregua…
// di Francesco Cataldo Verrina // I cinque sodali agiscono con buona sinergia ed un discreto senso della collegialità, senza mai eccedere…
…un visione del jazz legato alla percezione istintiva e «primordiale» dell’ambiente circostante, dove gli animali dispensano perle di saggezza comportamentale e diventano…