Ritratto di James Blanton: il contrabbasso verso la modernità
Il musicista del Tennessee trasfuse nel proprio vocabolario una sensibilità armonica avanzata, precorritrice delle istanze del bebop, integrando sostituzioni cromatiche e tensioni…
Il musicista del Tennessee trasfuse nel proprio vocabolario una sensibilità armonica avanzata, precorritrice delle istanze del bebop, integrando sostituzioni cromatiche e tensioni…
L’opera di Jarrett si pone come una critica vivente al dualismo cartesiano tra mente e corpo che ha a lungo dominato la…
…Vorrei che si sentisse che non ho mai avuto paura del vuoto. Ho riempito ogni spazio con vitalità, non per horror vacui,…
La sua storia non appartiene alla retorica del «genio nonostante tutto», ma alla consapevolezza di chi riconosce nella musica un territorio in…
La musica non esiste senza ascoltatori: ogni nota trova senso solo se incontra un orecchio e un cuore pronti ad accoglierla. In…
// di Francesco Cataldo Verrina // Ogni passaggio sonoro del concerto genovese si regge su una ratio armonica distinta: dalle progressioni standard…
É disponibile da qualche giorno sul mercato il nuovo libro di Francesco Cataldo Verrina, che ho incontrato in redazione e con il…
In tutto l’album, Hancock e Jarvis, impeccabili, sostengono l’intera sessione, assecondati dal solido lavoro al contrabbasso di Workman. Pubblicato nel 1963, «Hub-Tones»…
Particolarmente efficace risulta la sezione dedicata all’analisi delle registrazioni storiche, in cui Verrina decifra con precisione chirurgica le strutture armoniche e ritmiche…
Gordon reinventa il suono, lo plasma e lo trasfigura . Ecco perché il suo stile non può essere ridotto a formule o…
«Negli anni Sessanta, essere un musicista jazz bianco non era semplice. C’era una nuova generazione di artisti di colore che mi guardava…
// di Irma Sanders e Francesco Cataldo Verrina // Questa intervista è stata registrata, sul calare degli anni Ottanta, ad Amburgo e…
La sua scrittura è caratterizzata da una padronanza assoluta dell’orchestrazione, una sensibilità ritmica ereditata dal jazz e una tensione armonica che attinge…
…il jazz non è un museo. È un organismo vivo, che respira, cambia e si nutre di chi lo suona e di…
L’itinerario musicale intrapreso dal quartetto somiglia più ad un pellegrinaggio dell’anima, dove ogni composizione diventa il capitolo di un racconto globale, trasformato…
// di Francesco Cataldo Verrina // Agli inizi di questo terzo millennio, era il 2001, curai un intervista a Gato Barbieri su…
Un ponte tra mondi: tra la precisione ed il flusso, tra la scrittura e l’istinto, tra il gesto individuale e la coesione…
Il jazz non è qui semplice oggetto di contemplazione estetica, ma motore di consapevolezza, strumento di narrazione identitaria e ponte fra le…
«Tenor For The Times» si sostanzia si come un lavoro robusto, capace di tenere testa a certi piccoli gioielli di casa Blue…
Sul piano storico, «Dizzy In Greece» si configura come testimonianza preziosa del ruolo assegnato al jazz nella diplomazia culturale statunitense del secondo…
Un’opera imprescindibile non solo per i cultori del jazz, ma anche per chi intende comprendere l’evoluzione del linguaggio jazzistico italiano attraverso il…
…un caleidoscopio dai colori tenui che, dal profondo, si elevano dipanandosi in tante direzioni come un dispenser di emozioni a getto continuo,…
…parafrasando il titolo del disco, «Doors», tutti gli attanti possiedono il dono innato di entrare ed uscire dal parenchima sonoro con sincretica…
«Freedom Suite» fu il primo concept di protesta strumentale in grado di documentare emotivamente ciò che la libertà potesse significare non soltanto…
In «The Flight (Vôo)», appena ripubblicato dalla Red Records, i condizionamenti afrologici o eurocentrici sono dosati ed equidistanti, così come i moduli…
Il disco immesso sul mercato dalla Red mostra i prodromi di una maturità esecutiva ed interpretativa ancora in fieri, ma assai superiore…
Il Charlie Parker risolutore anche nelle condizioni più disparate, capace di prodezze, perfino quando tutto sembrava perduto (…) Chi tra i viventi…
I due titolari del progetto parlavano il comune linguaggio del jazz, lo conoscevano nelle minime sfaccettature, condividevano la passione per gli arrangiamenti…
Questo disco dimostra quanto Art Pepper sia stato un degno erede di Charlie Parker, non un clone, uno succedaneo passivo e calligrafico,…
..pur guardando nello specchietto retrovisore, ascoltando «Standards Lost And Found 2», riusciamo a cogliere la bellezza di interpretazioni difficilmente geo-localizzabili, che sembrerebbero…
«Genesis» di Elvin Jones, un disco che, pur chiudendo fuori dalla porta l’hard bop, diventava il vero punto di sutura fra grande…
Lewis Saccocci riesce a conglobare elementi della tradizione e soluzioni melodiche, armoniche, ritmiche e timbriche proiettate nella contemporaneità, basandosi proprio sulla molteplicità…
Pianista, sarto, pittore, designer Walter Davis è stato un artista multidisciplinare, oggi si direbbe multimediale, ma la capacità di vedere il mondo…
I tre musicisti si dissociano, si astraggono dalla dimensione cinefila e cinematica trasportando «il film della musica» in un habitat a loro…
...i quattro sodali agiscono come pennelli su un tela multicromatica, disegnando le forme molteplici di un jazz senza tempo, attraverso un impianto…
Quando Oscar Peterson, nel 1961, si recò a Zurigo per un concerto, Brunner-Schwer lo invitò nella sua dimora, per il primo house-concert…
Nella circolarità del cosiddetto Synthetics Trio, nomen omen, la sintesi diventa il corroborante per una lettura più ampia del costrutto sonoro, quanto…
Il suo passaggio alla Blue Note coincise con un periodo di assestamento e di mutazioni sul piano dell’evoluzione personale, ma fissò elementi…
Il trio guidato da Magril, arriva a destinazione in scioltezza sulla scorta di otto componimenti originali che non danno mai segni di…
Tutto ciò che esce dal disco sembra pesato ed equamente ripartito, per contro il procedimento esecutivo avviene in maniera estremamente sorgiva e…
L’essenza strumentale di Bennie Green va cercata nel suono che riusciva a riprodurre: più ampio, più «grasso» e più naturale di quello…
Brano dopo brano i quattro musicisti si passarono la staffetta, accogliendo le idee l’uno dell’altro senza soluzione di continuità, alla medesima stregua…
…un visione del jazz legato alla percezione istintiva e «primordiale» dell’ambiente circostante, dove gli animali dispensano perle di saggezza comportamentale e diventano…
…un lavoro di gruppo sinergico ed oleato, ma soprattutto con ottime idee compositive che, poggiandosi a livello ispirativo sulle spalle dei giganti,…
Fra tensione e rilascio, tra profondità e superficie, fra dicibile e indicibile, tra espressione e ispirazione, il trio agisce in simbiosi mutualistica,…
«Senza la tromba questa musica avrebbe molto meno senso». // di Francesco Cataldo Verrina // Abbiamo incontrato Angelo Olivieri, musicista e docente…
Il sassofono di Turrentine corre a tutto campo ed a pieni polmoni per tutto l’album, condividendo spesso la scena con il pianoforte…
Passione, nostalgia, ricordi, visioni, umana inquietudine, immaginazione scorrono fra le tracce dell’album, mentre Di Liberto s’impossessa sempre più del calamo di Euterpe…