{"id":305,"date":"2023-02-10T19:22:40","date_gmt":"2023-02-10T19:22:40","guid":{"rendered":"https:\/\/verrina.it\/wp\/?p=305"},"modified":"2023-05-17T14:12:36","modified_gmt":"2023-05-17T14:12:36","slug":"bobby-watson-quartet-con-love-remains-ristampa-in-vinile-red-records","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/verrina.it\/wp\/2023\/02\/10\/bobby-watson-quartet-con-love-remains-ristampa-in-vinile-red-records\/","title":{"rendered":"BOBBY WATSON QUARTET CON \u00abLOVE REMAINS\u00bb, RISTAMPA IN VINILE RED RECORDS"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>\/\/ di Francesco Cataldo Verrina \/\/<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Da qualche mese sono disponibili alcune ristampe in vinile della Red Records. Tra queste \u00abLove Remains\u00bb di Bobby Watson rimasterizzato partendo da tape analogico originale. Il vinile \u00e8 di eccellente qualit\u00e0 sonora ed esteticamente curato nei minimi dettagli: getfolder in carta di pregio con un booklet interno contenente le liner notes in italiano ed in inglese. Un encomio solenne va a Marco Pennisi, nuovo editore Red Records e l\u2019immarcescibile Sergio Veschi per le sue storiche intuizioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Da molti considerato uno dei momenti pi\u00f9 alti<\/strong>&nbsp;della carriera di Bobby Watson, \u00abLove Remains\u00bb fa parte del periodo in cui il sassofonista americano, quasi come avvolto da un\u2019aura magica, diede il meglio di s\u00e9, forte di una maturit\u00e0 espressiva e stilistica ineguagliabile. In questa fase della carriera, l\u2019altoista \u00e8 riuscito ad ottenere dal suo strumento pi\u00f9 di quanto molti suoi colleghi non siano riusciti a fare nell\u2019arco di una vita. Ogni assolo \u00e8 una mini lezione di jazz, una master class per contraltisti. Da quando nel 1977, Art Blakey, incubatore e magnificatore di molti talenti del jazz moderno, aveva inarcato le sopracciglia dopo aver assistito all\u2019audizione di questo \u00abragazzo di campagna\u00bb, di tempo ne era passato; Bobby Watson aveva affinato al massimo la tecnica e assunto i crismi di una personalit\u00e0 forte e caratterizzata, liberando il sassofono contralto dal tipico schema parkeriano. E\u2019 pur vero che il sassofonista non ha mai perduto del tutto l\u2019iniziale imprinting, per cui, a livello istintivo, certe note sembrano richiamare il fantasma di Bird, cos\u00ec come, nei momenti pi\u00f9 dolci e rilassati, quello di Johnny Hodges, ma gli studi, le frequentazioni e le esperienze accumulate nel corso degli anni lo hanno portato a definire uno modus operandi ben preciso e riconoscibile sin dalle prime battute.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>A differenza della classica \u00abgenerazione Bird\u00bb,<\/strong>&nbsp;sin dagli inizi, il percorso intrapreso da Bobby Watson fu quello di guardare al futuro, rimanendo ancorato alle basi solide della tradizione ed aggiungendo al suo arsenale sonoro anche il sassofono tenore ed il flauto. L\u2019arrivo nei Jazz Messengers innesc\u00f2 un naturale svecchiamento, concretizzatosi nell\u2019arco di cinque anni al seguito di Blakey e culminato con la nomina a direttore dell\u2019ensemble. \u00abLove Remais\u00bb \u00e8 lo specchio fedele di questa sua visione del jazz, in parte evolutiva ed in parte conservativa. Nel set, il sassofonista dimostra una completa padronanza degli idiomi bop e hard-bop, ma ci\u00f2 che avvince sono la passione e e quel naturale corredo genetico soulful che Watson riesce a trasfondere in ogni nota, in ogni assolo, in ogni improvvisazione, complice una compatta sezione ritmica: John Hicks al piano, Curtis Lundy al basso e Marvin \u00abSmitty\u00bb Smith alla batteria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Registrato nella dimensione studio\/live, il 13 novembre del 1986<\/strong>&nbsp;al Manahattan Recording Company di New York, l\u2019album si dipana attraverso sette componimenti originali, firmati da Watson e dalla moglie Pamela, ad eccezione di \u00abSho Thang\u00bb composto da Curtis Lundy. In particolare \u00abThe Mistery of Ebop\u00bb e \u00abBlues for Alto\u00bb si caratterizzano come i due momenti pi\u00f9 riusciti dell\u2019intera session, evidenziando un hard-bop avanzato, che offre al contraltista l\u2019opportunit\u00e0 di allungarsi, in piena libert\u00e0 espressiva, su alcune strutture assai complesse. La title-track resta comunque il momento clou dell\u2019album: una ballata lenta e brunita da ascoltare a luci basse, malinconica, e fortemente lirica, dove la melodia si adatta perfettamente al \u00absoffio\u00bbdi Watson. Il risultato \u00e8, forse, una delle performance pi\u00f9 struggenti della storia del jazz moderno, in cui la profondit\u00e0 delle emozioni diventa abissale. Nel complesso, \u00abLove Remains\u00bb, dotato di aura simile a quella di certi dischi del passato, si sostanzia come un capitolo importante nella storia personale e pubblica di Bobby Watson.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Per la soddisfazione dei collezionisti, dei completisti&nbsp;<\/strong>e degli appassionati di vinile di alta qualit\u00e0 audiofila sono attualmente disponibili sul mercato altre  produzioni della nuova Red Records di Marco Pennisi: come \u00abIntimacy\u00bb di Chet Baker, inedito spalmato su un doppio LP, ed il leggendario Cedar Walton Trio \u00ab3\u00bb, registrato nel marzo del 1986 allo studio Barigozzi di Milano<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"604\" src=\"https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/RedRecords_Staff.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-307\" srcset=\"https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/RedRecords_Staff.jpg 1024w, https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/RedRecords_Staff-300x177.jpg 300w, https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/RedRecords_Staff-768x453.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong><em>Staff New Red Records<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\/\/ di Francesco Cataldo Verrina \/\/ Da qualche mese sono disponibili alcune ristampe in vinile della Red Records. 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