{"id":1777,"date":"2024-07-06T15:46:40","date_gmt":"2024-07-06T15:46:40","guid":{"rendered":"https:\/\/verrina.it\/wp\/?p=1777"},"modified":"2024-07-09T15:55:56","modified_gmt":"2024-07-09T15:55:56","slug":"racconti-mediterranei-di-pieranunzi-mirabassi-e-johnson-quando-sogno-e-realta-semplicita-e-bellezza-diventano-le-due-facce-della-stessa-medaglia-egea-records","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/verrina.it\/wp\/2024\/07\/06\/racconti-mediterranei-di-pieranunzi-mirabassi-e-johnson-quando-sogno-e-realta-semplicita-e-bellezza-diventano-le-due-facce-della-stessa-medaglia-egea-records\/","title":{"rendered":"\u00abRacconti Mediterranei\u00bb di Pieranunzi, Mirabassi e Johnson, quando sogno e realt\u00e0, semplicit\u00e0 e bellezza diventano le due facce della stessa medaglia. (Egea Records)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>\u2026un vettore di sentimenti ed un turbine emozionale fatto atmosfere struggenti e crepuscolari, intensamente toccanti e fitte di lirismo narrativo.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>\/\/ di Francesco Cataldo Verrina \/\/<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Era il febbraio del 2000, quando Enrico Pieranunzi registr\u00f2 al Teatro Comunale di Gubbio \u00abRacconti Mediterranei\u00bb del tutto ignaro, forse, che quell\u2019incontro con il clarinettista umbro Gabriele Mirabassi punta di diamante del jazz italiano e il contrabbassista americano Marc Johnson, lo avrebbe consegnato agli annali della storia del jazz mondiale. Di certo Enrico Pieranunzi non era un novellino, essendo l\u2019unico artista europeo ad essere presente (con ben due componimenti) nella collezione di Jazz Standards nel New Real Book, mentre di premi e riconoscimenti importanti ne aveva gi\u00e0 avuti a bizzeffe, forte anche delle prestigiose collaborazioni di livello internazionale. Quel giorno nella cittadina umbra, famosa per la Festa dei Ceri, si stabil\u00ec una singolare alchimia ed un favorevole allineamento di pianeti che portarono i tre sodali sul tetto del mondo, attraverso una serie di affreschi sonori che oltrepassano i confini spazio-temporali e la panoplia decorativa e pittoresca degli stilemi, dei sottogeneri e dei metalinguaggi, fondendosi in un armonioso intarsio fatto di tinte mediterranee, umori jazzistici e sentori eurodotti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le undici composizioni contenute nell\u2019album<\/strong>, tutta farina del sacco del pianista romano diventano immediatamente un vettore di sensazioni ed un turbine emozionale fatto atmosfere struggenti e crepuscolari, intensamente toccanti e fitte di lirismo narrativo. Cos\u00ec nel 2001 la rivista statunitense JAZZIT lo incluse tra le migliori produzioni discografiche di quell\u2019anno. Diciannove critici musicali, dopo aver selezionato centonovanta dischi, dieci a testa, elessero diciannove assoluti numeri uno, quali migliori candidati al premio della critica, tra cui \u00abRacconti Mediterranei\u00bb che il giornalista Juan Rodriguez scelse con questa motivazione: \u00ab<em>Una smagliante, raffinata ricchezza melodica, una sintesi naturale di musica da camera, jazz e radici popolari mediterranee. Come affermato dallo stesso Pieranunzi, pianista dal tocco vellutato, quella di \u2018Racconti Mediterranei\u2019 \u00e8 musica che cerca di narrare storie. La sonorit\u00e0 strumentale di Mirabassi, miglior clarinettista in circolazione, \u00e8 di seducente sensualit\u00e0 mentre il gioco contrappuntistico di Johnson al contrabbasso lascia senza fiato per vitalit\u00e0 e fantasia<\/em>\u00bb. In effetti, le melodie emergono lentamente come onde carsiche dal profondo dell\u2019intreccio armonico descrivendo paesaggi a volte lussureggianti, altre bruniti, mentre il pianoforte amoreggia con i fraseggi ibridi e frastagliati del clarinetto, fatto di confluenze molteplici, attraverso fluide corse di singole note e progressioni eseguite con levit\u00e0. Dal canto suo, Johnson funge da perfetto collettore adattandosi ai due solisti di prima linea ed acclimatandosi all\u2019habitat sonoro mediterraneo, stabilendo una proficua cooperazione, per nulla artefatta ed opportunistica, ma frutto di un sorgivo e mercuriale gioco delle parti. Cos\u00ec l\u2019album si dipana tra ambientazioni a tratti rarefatte e cromatismi dalle tinte tenui muovendosi tra dotte citazioni, sentori di Debussy, atavici influssi della lunga civilt\u00e0 musical-canora italica e reminiscenze legate alla tradizione popolare. Basta l\u2019iniziale \u00abKingdom-Where Nobody Dies\u00bb per aprire lo scrigno dei preziosi e indicare le coordinate del viaggio, seguita da \u00abLes Enfants\u00bb narrata come un valzer mousette dall\u2019aura brunita e decadente, ma con un bonus melodico a presa rapida ed immediatamente spendibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nonostante, per\u00f2, l\u2019immediatezza e la facilit\u00e0 di fruizione<\/strong>, \u00abRacconti Mediterranei\u00bb, recentemente ripubblicato dalla Egea Records e riproposto in trio in vari eventi jazzistici (con Luca Bulgarelli al posto di Johnson), si sostanzia sulla scorta di una complessa variet\u00e0 armonica e compositiva, in cui il triunvirato si esprime attraverso una simbiosi quasi mutualistica ed una collegialit\u00e0 circolare segnata da una conclamata attitudine al controllo strumentale: il clarinetto di Mirabassi si erge sulle pulsazioni del contrabbasso di Johnson accarezzando il registro pi\u00f9 alto dello strumento e sviluppando insieme al pianoforte di Pieranunzi un afflato melodico basato su una mercuriale sintesi accordale. In tal senso basta addentrarsi nei labirinti di \u00abCanto nascosto\u00bb, motivo dall\u2019incedere enigmatico e flendente, quasi un blues strappato alle limacciose acque del Mississipi e trapiantato sulle rive del Mare Nostrum in un\u2019alba struggente dai colori diafani e velati, o proprio in \u00abUn\u2019alba dipinta sui muri\u00bb; cos\u00ec come \u00abLa Canzone di Nausica\u00bb e \u00abUna piccola chiave dorata\u00bb sono srotolate alla medesima stregua di una narrazione epica, verosimilmente poetica e mitologica, dimostrando a volte che, grazie al potere della musica nelle sue espressioni molteplici, sogno e realt\u00e0, semplicit\u00e0 \u2013 che non significa banalit\u00e0 \u2013 e bellezza possano coincidere o diventare le due facce della stessa medaglia. In taluni momenti, come in \u00abCorale\u00bb e \u00ab Lighea\u00bb si potrebbe percepire anche il battito d\u2019ali di una farfalla, tale e tanta \u00e8 la serenit\u00e0 che scaturisce dagli enunciati dei tre musicisti, i quali offrono una percezione ed una visione prospettica per gli occhi e per la mente, ma soprattutto fanno lievitare dell\u2019ottimo cibo per l\u2019anima. Non manca qualche guizzo jazzistico come \u00abO toi desir\u00bb, ma la sua esecuzione, pressoch\u00e9 impeccabile, diviene un\u2019ulteriore fonte di stupore, allineandosi all\u2019humus compositivo di \u00abStefi\u2019s Song\u00bb o al mood degli assoli emotivi de \u00abIl Canto delle differenze\u00bb. Va detto che \u00abRacconti Mediterranei\u00bb di Pieranunzi, Mirabassi e Johnson \u00e8 una tempesta perfetta di note, in cui i tre sodali tracciano i contorni di oggetto sonoro, la cui raffinatezza espressiva ed esecutiva potrebbe corrispondere ad una chimera aurale prossima al sublime o contemplarne la similitudine udibile attraverso un\u2019idea di bellezza non comune.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"580\" src=\"https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Racconti-mediterranei1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1779\" srcset=\"https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Racconti-mediterranei1.jpg 1024w, https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Racconti-mediterranei1-300x170.jpg 300w, https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Racconti-mediterranei1-768x435.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2026un vettore di sentimenti ed un turbine emozionale fatto atmosfere struggenti e crepuscolari, intensamente toccanti e fitte di lirismo narrativo. \/\/ di Francesco Cataldo Verrina \/\/ Era il febbraio del 2000, quando Enrico Pieranunzi registr\u00f2 al Teatro Comunale di Gubbio \u00abRacconti Mediterranei\u00bb del tutto ignaro, forse, che quell\u2019incontro con il clarinettista umbro Gabriele Mirabassi punta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1778,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pagelayer_contact_templates":[],"_pagelayer_content":"","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[5,16,12,6,8,7,21],"tags":[],"class_list":["post-1777","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-editoriale","category-italian-jazz","category-jazz","category-musica","category-recensione-dischi","category-umbria-jazz"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Cover-Racconti-mediterranei1.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1777"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1777\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1780,"href":"https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1777\/revisions\/1780"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1778"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}