{"id":1027,"date":"2023-07-07T08:26:50","date_gmt":"2023-07-07T08:26:50","guid":{"rendered":"https:\/\/verrina.it\/wp\/?p=1027"},"modified":"2023-07-07T08:26:51","modified_gmt":"2023-07-07T08:26:51","slug":"con-mito-di-cettina-donato-e-zoe-pia-sospesi-fra-le-correnti-dellanima-e-dellimmaginario-alfa-music-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/verrina.it\/wp\/2023\/07\/07\/con-mito-di-cettina-donato-e-zoe-pia-sospesi-fra-le-correnti-dellanima-e-dellimmaginario-alfa-music-2023\/","title":{"rendered":"Con \u00abMito\u00bb di Cettina Donato e Zoe Pia&#8230; sospesi fra le correnti dell\u2019anima e dell\u2019immaginario (Alfa Music 2023)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><em>\/\/ di Francesco Cataldo Verrina \/\/<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Un disco del genere, contenente un <em>fil rouge <\/em>che lo lega alla mitologia, diventa metaforicamente anche un\u2019opera letteraria, qualcosa che oltrepassa la semplice dimensione aurale: devrebbe essere letto, ascoltato e filtrato attraverso uno doppio sensore o un doppio canale percettivo. Fortunatamente, la musica svolge entrambe le funzioni, dimostrandosi piuttosto esaustiva. In quanto ai miti, in cui s\u2019incontrano figure leggendarie, divinit\u00e0, semidei, uomini e donne che sfidano il fato, sono alla base della cultura mediterranea, specie nelle due isole maggiori del nostro paese: la Sicilia e la Sardegna. I miti sono anche il riflesso dell\u2019anima e del subconscio degli individui della specie <em>homo-insipiens<\/em> nella moderna civilt\u00e0 a capitalismo avanzato e nell\u2019epoca dei consumi diffusi e voluttuari. In tali scenati, dominati dal <em>touch\u2019n\u2019screen<\/em> compulsivo si sviluppano sovente ansie e frustrazioni, tanto che gli esseri viventi alimentati da app e apparenze, nell\u2019era del web 4.0 e del metaverso, precipitano spesso nell\u2019infanzia pre-scolare, mostrando un quadro sintomatico, facilmente ravvisabile in molte disfunzioni ed alterazioni relazionali riscontrabili nei miti. Non a caso alcuni grandi studiosi, sin dai tempi di Freud, hanno sempre cercato un <em>trait-de-union<\/em> fra psicopatologie e figure mitologiche. I miti sembrerebbero rappresentare asetticamente ed in maniera anti-sentimentale tutti i limiti e le caducit\u00e0 umane, che sono rimaste immutate nel corso dei secoli, ripetendosi ciclicamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Ma come rappresentare tutto ci\u00f2 attraverso la musica o il canto?<\/strong> Impresa non facile quella di Cettina Donato, piano e percussioni e Zoe Pia clarinetto e sardianian cowbells (campane sarde da mucca), titolari del progetto \u00abMito\u00bb, pubblicato da Alfa Music. Le due compositrici sono coadiuvate in tre brani dalla voce di Nini Bruschetta (traccia 1) e dalla chitarra di Elio Martusciello (tracce 1, 2 e 7); per contro gli altri otto componimenti sono un <em>vis a vis<\/em> fra le autrici che mettono a corredo del progetto le due culture isolane per antonomasia: quella sarda e quella siciliana in un coacervo di sonorit\u00e0, ritmi e colori che si dipanano tra antico e moderno, tra musica contemporanea, jazz d\u2019avanguardia e world music. Dice Cettina Donato: \u00ab<em>Crediamo di essere liberi dai miti, di vivere in un mondo dominato dal pensiero razionale, ma non \u00e8 cos\u00ec. Ed \u00e8 per questo che siamo affascinati da tutto ci\u00f2 che \u00e8 irrazionale. E per questo motivo il mito si rinnova di nuova linfa vitale<\/em>\u00bb. Zoe Pia le fa eco dicendo: \u00ab<em>Il termine deriva dalla parola greca mythos che significa letteralmente racconto, narrazione, storia. Il flusso musicale che ne \u00e8 derivato attraversa luoghi, richiama personalit\u00e0, intrecci sociali, vive amori e dissapori, gioca tra feste e processioni\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>All\u2019interno del disco, a livello di costruzione narrativa<\/strong>, ossia melodico-armonica, c\u2019\u00e8 una sorta di sdoppiamento come conferma lo stesso Elio Martusciello, musicista d\u2019avanguardia, secondo cui il suono coglierebbe due differenti situazioni ambientali ed umane: <em>\u00abLa prima si riferisce a storie che servono solo per descriverci il mondo: quello delle cose inerti e quello degli esseri viventi (\u2026) La seconda contempla storie intessute di sogni, di misteri, di emozioni, consentendoci di accostarci agli enigmi del sentire\u00bb. <\/em>La conferma viene dalla prima composizione, \u00abArianna, Teseo, Dioniso\u00bb che mostra una struttura sonora pi\u00f9 distesa e sensuale, dove la voce narrante aggiunge un\u2019atmosfera quasi cinematografica, mentre \u00abAfrodionisiaco\u00bb \u00e8 implementata su un ritmo pi\u00f9 orgiastico, a cui fa eco il frastuono esistenza. \u00abCirce\u00bb ha i tratti somatici di una ballata maliarda e soffusa, avvolta in un\u2019aura d\u2019incantesimo e di malinconico languore. \u00abAtena\u00bb, per noi Minerva, \u00e8 un architettura sonora multistrato, dagli umori mutevoli, come il potere taumaturgico della dea ordinatrice di molti aspetti del mondo antico. \u00abDonas De Fuera\u00bb, ispirata alle streghe uccise in Sicilia tra il XVI e la met\u00e0 del XVII secolo, emana un destabilizzante senso di attesa e di mistero, in un intreccio di suoni dal mood cangiante ed a tratti sospeso e inquietante. \u00abDuida, il canto di Afrodite\u00bb \u00e8 una ballata crepuscolare dalle pennellate e dai cromatismi delicati: una perfetta sintesi tra amore e bellezza. \u00abAntas\u00bb s\u2019ispira alla valle di Antas\u00bb, dove il flusso tematico diventa descrittivo e documentaristico, quasi soggiogato dalla natura e dalla storia che lo circonda, in una Sardegna ricca di luoghi di culto e dal fascino millenario. \u00abMedusa\u00bb ha i tratti somatici della divinit\u00e0 che descrive, dove le note si stagliano a sprazzi abbacinando e pietrificando il fruitore. \u00abDea madre, la Venere di Macomer\u00bb, che secondo Jung sarebbe l\u2019archetipo della Grande Madre, trova ancora ispirazione in Sardegna. L\u2019impianto ritmo-armonico si avvinghia ad una melodia delicata, quasi elegiaca, non dissimile da una preghiera pagana. \u00abLettera di Nausicaa ad Ulisse\u00bb si sviluppa come una narrazione a passo di danza, fatta di gestualit\u00e0 e ritualit\u00e0 precise e studiate; per contro \u00abClitemnestra\u00bb somiglia pi\u00f9 ad un canto o una danza di guerra, perfetta epitome del personaggio che descrive. In chiusura \u00abOreste\u00bb, fra mito e tragedia, si sostanzia come una progressione sotterranea dall\u2019incedere ostinato che racchiude stille di profondo pathos. \u00abMito\u00bb di Cettina Donato e Zoe Pia \u00e8 un disco che scandaglia i meandri dell\u2019animo umano, mediante un effluvio sonoro che aderisce, passo dopo passo, ai miti e ai racconti millenari di cui si nutre. Per esserne partecipi, basta abbandonarsi al flusso delle corrente dell\u2019immaginario o lasciarsi trasportare dal vento dell\u2019oblio, scrollandosi di dosso il gravame della quotidianit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"915\" src=\"https:\/\/verrina.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Mito2-1024x915.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1029\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\/\/ di Francesco Cataldo Verrina \/\/ Un disco del genere, contenente un fil rouge che lo lega alla mitologia, diventa metaforicamente anche un\u2019opera letteraria, qualcosa che oltrepassa la semplice dimensione aurale: devrebbe essere letto, ascoltato e filtrato attraverso uno doppio sensore o un doppio canale percettivo. 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