UN UOMO SULL'ORLO DI UNA CRISI DI VERVE - Versione 8.0

DIABOLIKA / OPUS ROUGE  - PRETE E DEMONOLOGO  -


COPUS ROUGE appartiene ad una ricca e rinomata famiglia della Provenza che vanta lunghe ed antiche tradizioni, nonché una dichiarata discendenza dal PROFETA NOSTRADAMUS. Fra i suoi antenati figurano importanti medici, avvocati, notai e soprattutto alti prelati, almeno uno per generazione. I genitori, i cui corpi non sono mai stati ritrovati, sono morti in un incidente aereo, proprio il giorno in cui Opus riceveva il sacerdozio. Il velivolo si era, improvvisamente, inabissato in mare all’altezza del misterioso TRIANGOLO DELLE BERMUDE. Opus abita nella maestosa villa di famiglia, ricostruita intorno ai ruderi di un antico maniero medievale, assieme a BON-BON, un’anziana governante che lo chiama affettuosamente «Rouge» ed un austero maggiordomo scozzese di nome ROBERT McNEAL. I soli a sapere del motivo della sua conversione, oltre a Bon-Bon, sono il fratello MICHEL, il quale vive a Parigi, dove ricopre la carica di alto funzionario al ministero degli Interni ed un vecchio zio materno, JAQUES DE SAINT-REMY, Arcivescovo della città, sempre pronto a sostenerne la causa. Nella movimentata vita di Opus compare spesso la figura di JAQUELINE LA FONT, donna raffinata ed avvenente, sua sincera e disinteressata amica, ma in passato forse qualcosa di più. Pur essendo rimasta vedova ancor giovanissima, Jaqueline non si è mai risposata, sublimando l’antico sentimento per Opus in una sorta di casto amore fraterno. In gioventù, Opus ha frequentato con diligenza e profitto la facoltà di Giurisprudenza, laureandosi con il massimo dei voti. E proprio quando sembrava destinato a una fulgida carriera forense, alcuni misteriosi eventi lo inducono a cercare, dapprima, rifugio nella fede e nel Signore ed, in seguito, a misurarsi ogni giorno, attraverso un’instancabile lotta, con il MALE nelle sue molteplici espressioni.

NOTE CARATTERIALI ED ESTETICHE

OPUS ROUGE ha un aspetto piacevole e seducente, un fisico asciutto e atletico. I lineamenti del suo viso sono alquanto delicati. E’ alto all’incirca un metro e novanta. I suoi capelli, di colore fulvo (da qui l’appellativo di «Rouge»), sono lisci e ordinati, corti, ma non militareschi. Quando parla, gesticola con le mani e il capo. Ha un temperamento forte, ma riesce sempre a controllare la sua impulsività. Prima di diventare sacerdote, i suoi atteggiamenti erano tipicamente sprezzanti del pericolo, caratteristica non del tutto sopita, benché tenuta a freno da un sapiente self-control. Egli appare , quasi sempre, sereno, mai preoccupato, soprattutto in presenza di un pericolo: una sicurezza che nasce dalla sua profonda fede.
Egli si mostra riservato, ma cordiale, deciso, ma schivo ad ogni forma di clamore. Parla sempre con tono misurato, sovente venato di un sottile filo d’ironia. Ama i classici della letteratura e del cinema e non disdegna le citazioni. Adora la buona cucina con una particolare propensione per i cibi e i vini italiani. Nonostante le ingenti fortune di famiglia, conduce una vita sobria e appartata. E’ titolare di una cattedra di Archeologia Cristiana alla Facoltà di Lettere presso la locale Università: oltre alla laurea in giurisprudenza ha conseguito una laurea in Teologia ed una in Lettere Antiche. La giovanile passione per le auto convertibili lo porta alla guida di un vecchio duetto dell’Alfa Romeo. Indossa sempre abiti scuri: camicia, pantaloni e giacca grigio antracite o nera. Dall’asola della giacca spunta sempre un piccolo crocefisso d’oro, sovente non disdegna il tipico colletto bianco da prete cattolico, soprattutto nei luoghi di culto. La sua fama di DEMONOLOGO e di strenuo difensore del BENE, lo vede protagonista in molte avventure, anche al di fuori del territorio francese.
Il suo motto è: «Il diavolo può tutto sulla superstizione, poco sull’intelligenza, quasi nulla sulla volontà e la fede!»

 


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